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D’Azeglio Massimo

Bellissima lettera di carattere storico.

Costo: € 900,00

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Massimo d’Azeglio 1798 –1866 (scrittore, patriota, pittore e politico)
(cugino di Cesare Balbo e marito della figlia Giulia di Alessandro Manzoni)

TESTO
Torino 19 ottobre 1860

Cav. Carino

Avevo a Cannero alcuni fascicoli della “Revue”, dei quali avevo fatto un pacco per rimandarli e non guastare la collezione. Il pacco si smarrì dal vapore; da Arona mi si scrive che fu rintracciato e spedito. Penso che l’avrà ricevuto. Poco mi duole che al modo come è andata non l’ho potuto affrancare: e me ne dichiaro debitore pel porto. Sandrini mi scrisse il 12 settembre di costì s’era spedita una domanda al ministero in favore del genero del Poeta Grossi (n.d.t. Tommaso Grossi) – Sig. Gramignola: e che il Cav. Pasolini (n.d.t. Prefetto Giulio Pasolini) mi faceva dire di parlarne a Borromeo. Gliene ho parlato un ora poi ha fatto cercare nell’uffizio, ed hanno detto che la domanda del Gramignola non era arrivata. Ma tutto va con un tal disordine che ciò non prova nulla. Ho pregato per la 100a volta che mi liquidino i miei conti, e m’hanno risposto che il mandato è stato spedito alla finanza; onde sta ora facendo il suo viaggio di circumnavigazione e aspetteremo l’arrivo. Ho avuto una lettera lagrimosa della cameriera Luisa, che m’annunzia essere stata licenziata per la fin del mese e mi si raccomanda: La prego di dire a To.. che veda un po’ se può collocarla a Milano. Io dal canto mio le cerco lavoro qui. Se alla fin del mese non si sarà trovato nulla forse potrebbe provvisoriamente tornare con una zia che ha a Carmagnola. Poiché l’ho levata dai guai nei quali era, non prendo l’impegno d’incaricarmi di lei, ma però sono disposto ad ajutarla il meglio che potrò. Mi viene in mente che posso scrivere un rigo alla Sig. Pasolini, la quale … forse potrà trovarle un posto. Il nostro parlamento finisce, con vittoria completa pel ministero. Io penso presto d’andarmene verso il sole a uso rondine, verso Genova, Pisa è forse più in. Che bella cosa esser libero! Proprio è il mio mestiere far quel che m’accomoda. Mi saluti gli amici costì, il Governatore e sua moglie e dica a Sandrini che lo ringrazio della sua ultima alla quale diedi evasione. M. D’Azeglio

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